19 Settembre 2020
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6° GIORNATA: REAL ISOLA vs US SCALESE-LA SCALA

23-10-2015 10:56 - Stagione 2015-2016
Sabato 24 Ottobre 2015
Stadio ´Comunale´ La Scala - h. 16:00

REAL ISOLA - 1
US SCALESE-LA SCALA - 2


Marcatori: Thioubou Pape ´´Bouba´´ ; Scali



cronaca gentilmente offerta da CalcioUi.com

Il derby è anche una partita di calcio. Il derby comincia al tramonto dell´ultimo derby. A volte dura un girone a volte una stagione. Il derby è al bar, al circolo, al lavoro, sui media. Il derby è fatto di tanti ingredienti e come nelle migliori ricette con un Q.B. di calcio. Ventiquattro ottobre duemilaquindici, La Scala, Campo sportivo Granocchi, sesta giornata di campionato, serie A, girone B. Real Isola vs U.S. Scalese La Scala. Real Isola punti 6, Scalese punti 8, rispettivamente seconda e prima in classifica, questo non è un derby, questo è il DERBY, per info rivolgersi agli abitanti di San Miniato. A dirigere Tanto, è chiamato uno dei fischietti più importanti e PREPARATI del panorama nazionale a livello UISP, il Sig. Federico Cocchini, che si presenta al campo con 50 minuti di anticipo rispetto all´inizio della gara e in condizioni fisiche pari a quelle palesate dai 32 atleti che alla fine avranno calcato il prestigioso manto erboso della frazione samminiatese. Il "pullman" della Scalese è il primo a raggiungere il Granocchi, una moltitudine di magliette gialle rifinite di un cobaltico blu si notano dalla distanza nel momento in cui si apprestano alla cancellata che porta agli spogliatoi. A ruota seguono gli antagonisti del Real Isola, anch´essi ordinati cromaticamente nell´abbigliamento si presentano all´appuntamento. Inevitabilmente ci si incontra, partono gli affettuosi saluti, baci e abbracci. Ci sono tanti amici, anzi, siamo tutti amici, gli ex sono più degli altri, insomma, se questo non è il DERBY, sfido chiunque a trovare una definizione migliore. Tutto bello ma una volta varcata la linea "gotica" che porta ai locali adibiti allo spogliarsi comincia la gara, punto. Nel frattempo la tribuna presente lungo il lato ovest del campo sportivo si riempie con ordinato scorrere. Non ci sono bandiere o drappi, ci sono cuori che pulsano e battono il ritmo gialloblu, il colore che accomuna le due rivali. Forse l´unica cosa che le due squadre condividono. All´estrema sinistra del fabbricato che da le spalle al campo si dirigono i padroni di casa del Real mentre dalla parte opposta gli ospiti scalesi. Una volta cambiati i protagonisti si tufano nello spazio verde predisposto al riscaldamento. Questo è anche il derby degli ex, Guardini, Perzia, Taddei, Castellacci e un certo Tani hanno indossato la maglia della Scalese mentre il Generale ha condotto diverse battaglie alla guida dei gialloblù. Nelle fila del Real l´unico giocatore ad aver indossato la casacca della Scalese è Xavi Bartoli, anche se per pochi minuti. Il Gatto, Umberto Salvadori e Alessandro Bertelli, oggi dirigenti isolani, hanno firmato per anni la tessera scalese. Si sono fatte le 16 e 16, il prolungarsi della gara precedente comporta l´inizio posticipato della partita delle partite. Fischia Cocchini, la Scalese si schiera con

Giunti
Cavallini
Scali
Brotini
Baicchi
Panchetti
Annicchiarico
Sollazzi
Buba
Caponi
Anedda

Il Real Isola con:

Tani
Scherillo
Castellacci
Bartoli
Laschetti
Tacconi
Guardini
Taddei
Fornino
S. Cavataio
R. Cavataio

Se queste formazioni le annunciasse Piccinini, si emozionerebbe abbestia.
Al fischio di Cocchini i ventidue in campo si danno subito da fare. L´inizio è più di marca Scalese. I ragazzi allenati da mister Valori presidiano bene la metà campo avversaria e si affacciano con frequenza dalle parti della difesa dei padroni di casa, senza però risultare mai eccessivamente pericolosi. E´ Fausto Brotini a trovarsi nelle condizioni di concludere a rete al 20°. Un rinvio non del tutto pulito di Laschetti si impenna in area isolana, il numero 4 della Scalese si trova, senza aspettarselo, nelle condizioni di colpire di testa, giganteggiando all´interno dei sedici metri, l´ex Paggione colpisce senza tanta convinzione di testa e manda la sfera alla destra di Tani e a qualche metro dal palo più lontano, nulla di fatto. Nel momento in cui sembra aver preso le redini del gioco la Scalese, arriva il vantaggio dei padroni di casa. E´ bravissimo Guardini, di astuzia , velocità e rapina ad anticipare tutti in area e con una vera e propria zampata batte Giunti. REALISOLAINVANTAGGIOUNOAZERO. Accusa il colpo la Scalese, e viceversa gli uomini di Maritini si galvanizzano e cercano di legittimare il vantaggio. Xavi Bartoli e Taddei acquistano il centrocampo in contanti, niente mutuo, la mediana si tinge di granata. Castellacci è il padrone assoluto della fascia sinistra. Fornino fa reparto da solo in avanti, spalleggiato dall´autore del gol che sembra non esserci ma è più presente che mai. Laschetti è un armadio a un´anta, dalle sue parti non si passa, si sbatte e basta. Grande occasione per raddoppiare per i padroni di casa, Fornino conclude a rete a botta sicura e vede la palla respinta sulla linea di porta da un difensore. I due Cavataio imperversano sul settore di sinistra e tengono in apprensione la retroguardia ospite. E´ ancora presto per fare i conti, la Scalese dopo qualche minuto di sbandamento si ricompatta, Anedda si trova sul versante sinistro d´attacco, guadagna l´area di rigore dopo aver driblato un paio di avversari e una volta all´interno dei sedici metri, in prossimità di ricavarsi lo spazio per battere a rete, viene falciato da Taddei. Inutile sottolineare che tutti i fedelissimi scalesi abbiano ravvisato gli estremi per il rigore ma anche noi che sostavamo a 24,11 metri dall´accaduto sosteniamo tuttora questa tesi. Federico Cocchini però distava solo 34 cm dal luogo in cui Anedda ha dovuto fare a meno del proprio equilibrio e non ha rilevato alcuna irregolarità. A nostro avviso si trattava di calcio di rigore e Cocchini ha commesso l´unico errore pesante della gara. Moderate le proteste dei giocatori in casacca verde flou fornita dalla Samminiatese Scavi. Si continua, il clima è sportivamente accettabile, anzi esemplare. Qualche minuto dopo però a seguito di una punizione battuta dai 18 metri in maniera più che normale da Caponi la sfera giunge in orbita Buba, questi di spalle alle porta e con Tani a pochi centimetri dietro, riesce ad inventare un esterno sinistro condito da ammorbidente che si infila leggero all´interno della porta accompagnato dal boato dei tifosi ospiti. PAREGGIOSCALESE. Questa è l´ultima azione che troviamo sul nostro taccuino prima che i 22 raggiungano gli spogliatoi all´udir del duplice fischio del direttore di gara. Si scalda qualche animo, alcuni dirigenti isolani battibeccano con un gruppo di tifosi che ha sostato a lungo alle spalle di Tani durante la gara, anche questo è derby.

La ripresa vede al suo start gli stessi uomini che hanno calpestato il Granocchi nei primi quaranta minuti. Parte meglio la Scalese che guadagna metri. Valori indica ai suoi che è la giornata buona per Buba. Sollazzi & C. cercano con insistenza il senegalese che sulla corsia di destra tiene in apprensione anche gli automobilisti della Toscoromagnola. Al minuto 19 la svolta. Annichiarico dal settore di destra, molto vicino alla linea laterale, disegna il cross del sabato, il cross del derby. La sua parabola dalle apparenze innocue diventa un disegno. La palla calciata dal numero 8 scalese arriva in area di rigore isolana, e dista da terra parecchi metri, tutti attendono che questa cominci la sua parabola discendente tranne uno, Simone Scali. Il numero 3 aziona il suo ascensore per salire al piano superiore e prima che la palla entri in orbita dei normali la colpisce con forza e la indirizza in porta, questa sbatte prima contro il montante e successivamente contro il suo ex compagno di squadra Tani prima di finire nel sacco. AMMUCCHIATASELVAGGIASCALESEINVANTAGGIO.

Tutti attendono la reazione dei padroni di casa ma la Scalese tiene alto il baricentro del gioco evitando ogni pericolo per Giunti. In campo faranno il loro ingresso Costagli, Mainardi, Monti, Riccio, Picchi e a qualche manciata dal triplice fischio anche De Luca, sei titolari al posto di sei titolari. L´Isola fatica a costruire il bel gioco che aveva palesato durante il primo tempo ma riesce ad avere un´ottima occasione a 8 minuti dal termine. Una punizione battuta dai 18 metri giunge in area dove Laschetti trova lo spazio aereo per esibirsi in un colpo di testa a pochi passi da Giunti ma il numero 5 in maglia granata non arriva sulla sfera e questa viene respinta sui piedi di Fornino che a botta sicura colpisce a rete, il suo bolide si stampa sull´incrocio dei pali a Giunti ormai fuori causa. Finisce con la vittoria della Scalese, una vittoria meritata e dal valore doppio, non solo perché si tratta di un derby ma perché ottenuto contro una signora squadra. L´Isola di Martini, in particolar modo nel primo tempo ha fornito una prestazione da squadra, gioco corale e idee chiare dove hanno spiccato gli aspetti individuali di ogni elemento a disposizione del tecnico. In evidenza ancora una volta bomber Guardini, il solito avvoltoio, Taddei e Xavi, capaci di blindare la mediana e di disorientare gente come il Sig. Brotini. Molto bene i due Cavataio e l´instancabile Castellacci. Poi è venuta fuori la Scalese con il suo gioco e con le sue individualità: Panchetti, Baicchi e Scali giganteggiano nel loro reparto di competenza, Buba è un treno con le gomme, Sollazzi è un abito da cerimonia, elegante, prezioso ed efficace. Diciamo che la partita a scacchi sul campo se la è aggiudicata Stefano Valori contro un grande avversario, Pippo Martini, giù di corda a fine gara ma consapevole di avere in mano una squadra con la ESSE Maiuscola.

La direzione del Sig. Cocchini a nostro avviso è da SETTE. Il fischietto cerretese ha mostrato uno stato atletico e fisico di tutto rispetto. Sempre vicino all´azione e poco centralista. Le due squadre lo hanno aiutato, é stato un derby giocato da uomini veri, contendenti ma sportivi. L´unica sbavatura quel rigore non concesso ad Anedda ma la moviola fortunatamente non c´è e in quanto essere umano un errore glielo concediamo, ammesso che di errore si tratti.
E poi il pubblico, sulle tribune, dietro le porte e dietro le panchine. E´ cominciato il derby.

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